21 Marzo 1993: quel Roma-Napoli che ancora oggi è un esempio d’amore per la Magica

21 Marzo 1993: all’Olimpico scendono in campo Roma e Napoli per dar vita alla solita battaglia che in molti chiamano “Derby del Sole”. Dovrebbe trattarsi di una semplice partita tra deluse, data la posizione di classifica delle due squadre, molto lontane dal vertice, ma c’è dell’altro.

Tre giorni prima della sfida, difatti, la Roma perde 0-2 a Dortmund e viene eliminata dalla Coppa Uefa dopo aver vinto all’andata 1-0 grazie a una staffilata da fuori area di Sinisa Mihajlovic. Di sinistro? Macché! Sembra incredibile, però si tratta di un goal di destro, forse l’unico del serbo in tutta la carriera.

Ad ogni modo, la Roma affronta il Napoli dopo aver perso l’opportunità di andare in semifinale di Coppa Uefa e, come se non bastasse, senza il suo Presidente. Per Giuseppe Ciarrapico, difatti, viene spiccato un mandato di custodia cautelare il 18 Marzo, lo stesso giorno dell’eliminazione dalla dei giallorossi. Alla base del provvedimento giudiziario, la vicenda della Safim-Italsanità.

Insomma: il 21 Marzo in campo contro il Napoli c’è una Roma con un futuro decisamente incerto davanti agli occhi. Una Roma partita in estate con le solite grandi ambizioni, un sontuoso battesimo alla Casina Valadier, l’acquisto di Caniggia, dello stesso Mihajlovic, con il nuovo e pluridecorato allenatore, Vujadin Boskov. Una Roma che soltanto pochi giorni prima dei nefasti eventi, batte “l’Invincibile Armata” Rossonera di Fabio Capello ipotecando la finale di Coppa Italia.

Una Roma, che nonostante tutto, entra in campo e trova 60 mila spettatori sulle tribune dello Stadio Olimpico pronti a sostenerla.