La conferma di Mirante come primo portiere sarebbe più che meritata

Sembrerebbe che la Roma stia pensando alla conferma di Antonio Mirante come primo portiere. Il 35enne di Castellammare di Stabia, aveva già convinto in occasione della sua prima chiamata: l’andata degli ottavi di finale di Champions contro il Porto. In occasione del suo debutto ufficiale nella Roma, avvenuto addirittura nella massima competizione europea, Mirante ha fornito una prova decisamente buona. Cionostante, a partire dalla partita successiva, gli è stato preferito nuovamente lo svedese Robin Olsen.

È stato mister Ranieri (guarda caso) a riproporlo dopo l’esonero di Di Francesco. Sir Claudio gli ha dato le chiavi della porta a partire da Roma-Fiorentina, giocata appena tre giorni dopo la debacle interna contro il Napoli (1-4). Contro i viola Mirante ha raccolto due palloni in fondo al sacco, ma la difesa giallorossa era ancora da registrare.

Il rendimento del portiere, difatti, è molto positivo e deve essere oggettivamente valutato a partire da Sampdoria-Roma, gara finita 1-0 per i giallorossi e caratterizzata dal primo dei cinque clean sheet collezionati dallo stesso Mirante nelle ultime otto partite. Con il numero 83 costantemente tra i pali, difatti, la Roma non ha più perso, collezionando cinque vittorie, quattro pareggi e subendo appena 3 goal.

Tutto ciò senza menzionare il rigore parato a Marassi nei minuti di recupero, una prodezza decisiva per il mantenimento dell’equilibrio mentale nel finale di stagione, ma soprattutto una prodezza che, forse, tra qualche settimana varrà i gironi di Europa League (vedi sentenza Milan). Se davvero la Roma dovesse davvero confermarlo come suo numero 1, dunque, si tratterebbe di una scelta condivisibile.