Ranieri: l’allenatore che c’è già e però non va bene. 5 vittorie, 3 pari, 0 sconfitte e appena 3 gol presi nelle ultime 8 gare

Con la prevedibile vittoria su un Parma già in vacanza si è chiusa una delle stagioni più travagliate degli ultimi venti anni per la Roma. Dopo cinque campionati conclusi sul podio, la squadra giallorossa torna ai vecchi tempi, quelli cupi degli anni ’90, ritrovando quel sesto posto che vale l’ingresso nella vecchia e bistrattata (solo dagli italiani) Coppa Uefa, sebbene non dalla porta principale, Uefa permettendo (vedi vicenda Milan).

I giallorossi, dopo la campagna cessioni/acquisti della scorsa estate (via Strootman, Nainggolan e soprattutto Alisson), non sono riusciti a centrare l’obiettivo minimo, ovvero la qualificazione in Champions League. Le conseguenze possiamo immaginarle, ma oramai siamo (ahinoi) abituati a veder cogliere “li mejo fiori” dai prati di Trigoria.

Comunque: perché mai la Roma non è riuscita a qualificarsi per la CL? Per una mera questione di numeri che, alla luce dei risultati, sembrerebbero non sono stati considerati nella costruzione della squadra. In altre parole, bisognava tener presente che lo scorso anno il fenomenale portiere brasiliano da solo aveva impedito alla squadra di raccogliere almeno 15 palloni in più in fondo al sacco, tra campionato e coppe. Ovvero che, ceduto l’estremo difensore carioca, era necessario anzitutto puntellare e rafforzare di più la difesa, invece di continuare ad arricchire l’attacco. È stata fatta questa valutazione? Chissà… comunque, i risultati dicono di no, perché la Roma ha preso la bellezza di 54 goal nelle 36 partite giocate fino a Porto-Roma.

L’avvicendamento di Di Francesco con Ranieri, all’inizio, sembrava non dare quello slancio necessario per recuperare terreno sulle squadre piazzate nelle prime quattro caselle della classifica: nelle prime quattro gare, difatti, complice anche la sosta di due settimane per le nazionali, la seconda Roma di Sir Claudio ha raccolto una vittoria, un pari e due sconfitte, ma soprattutto ha preso altri nove goal. A partire da Roma-Fiorentina, invece, è cambiato tutto. Il mister di Testaccio ha fatto quello che Di Francesco doveva fare fin dal 3-3 interno con l’Atalanta, ovvero compattare la difesa.

I risultati del lavoro di Ranieri sono stati macroscopici: Fazio è tornato ai suoi livelli, Florenzi si è trasformato, Mirante ha dato più sicurezza all’intero pacchetto arrettrato. Persino Pastore ha ridato segni di vita! Ma soprattutto, sono arrivate cinque vittorie, tre pari e zero sconfitte nelle ultime otto gare, media inglese perfetta e appena tre goal subiti. Fosse durato altre 5/6 giornate questo campionato, Ranieri ci avrebbe portati in CL senza problemi. Il tutto, nonostante le difficoltà iniziali e le tre settimane di “psicosi Conte” che si è trovato a dover gestire. Ciononostante, la Roma cerca un nuovo allenatore.